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Arrampicata in Brenta - Cima Susat

Alessandro Beber | 15 mar 2017 | arrampicata Brenta Dolomiti video

Via ”Innocenti Evasioni”, Cima Susat, Brenta Meridionale
(svil. 300m / diff. 7c (7a obblig.) / aperta da D. Bonvecchio, A. Stenico e M. Giovannazzi nel 1991)

Destinazione Val d'Ambiez! Buona parte delle pareti che chiudono lo splendido anfiteatro di questa valle appartengono ad una formazione geologica caratteristica, quella dei Calcari grigi del Retico, rinomata tra gli alpinisti per la qualità della roccia.
Con oggi c'è Danilo Bonvecchio, "padre" di molti dei più bei itinerari moderni della zona, realizzati a partire dai primi anni '90. In quel periodo nascevano i primi tentativi di portare sulle pareti in quota le difficoltà tecniche raggiunte sulle palestre del fondovalle con un'etica ben precisa: utilizzo del trapano per piantare gli spit, ma rigorosamente dal basso e senza utilizzare le protezioni per progredire.

La via "Innocenti Evasioni" alla cima Susat, che oggi ripetiamo, è stata appunto uno dei primi esperimenti in quest'ottica. Con noi c'è anche l'amico Jiri Leskovian, guida alpina ed eclettico alpinista giramondo, mentre da terra ci seguono i ragazzi di Chartagena con i mini-copter per le foto aeree. Le prime lunghezze di corda sono in comune con la Via Colonia, poi la nostra linea affronta direttamente una una colata azzurra strapiombante, e da qui in avanti segue un impercettibile sequenza di buchi e gocce in parete aperta. Scaliamo inseguiti dalle nebbie, presenza famigliare da queste parti, finchè un tiepido sole ci accoglie sulla cima, ancora innevata. Peccato essere già arrivati: una scalata così bella si vorrebbe non finisse mai!

 

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