L’arrampicata nelle Dolomiti di Brenta è un’esperienza esaltante. Con vette calcaree, pareti verticali e panorami mozzafiato, affascina gli scalatori di tutto il mondo. L’area offre diverse opzioni classiche di arrampicata su roccia.
Una delle cime più famose è il Campanile Basso, una delle guglie rocciose più celebri di tutte le Dolomiti, incastonata nel cuore delle Dolomiti di Brenta. Il suo profilo slanciato verso il cielo ha fatto sognare generazioni di alpinisti, e pensare che la prima salita sia stata fatta nel 1899, con i rudimentali mezzi dell’epoca, è davvero impressionante! Nel 1897 Carlo Garbari, Antonio Tavernaro e Nino Pooli arrivarono a meno di 40m dalla vetta, mentre due anni più tardi due giovani geologi austriaci, Otto Ampferer e Karl Berger, riescono a conquistare la cima, aggirando la sezione di parete più ostica con una traversata aerea e spettacolare che ancora oggi lascia sbalorditi.
Oggi, la “Via Normale” è una magnifica scalata che, salendo con un percorso a spirale sfrutta i punti più deboli della torre e permette di ripercorrere le gesta dei primi salitori e rendersi conto di che cosa furono capaci. La lunghezza della via è di 350m, con difficoltà di 4° e pochi passaggi di 5° grado. La discesa avviene con una serie di calate a corda doppia.
E’ consigliabile pernottare al rifugio Pedrotti o al rifugio Brentei la sera precedente. Data la quota (Il Campanile Basso raggiunge i 2883m) e l’esposizione a Nord della parte finale, meglio programmare la scalata nei mesi estivi ed evitare le giornate troppo fredde.
Buone avventure dalle guide Mountime!